Quanto tempo davanti agli schermi è giusto?

Pubblicato da Diana J. Key il

“Signora, quanto tempo la bambina passa davanti alla televisione, computer o altri giochi elettronici?”

Questa domanda mi viene posta dal nostro pediatra almeno una volta all’anno, durante il controllo generale della crescita e sviluppo delle mie figlie. La prima volta non sapevo cosa rispondere perché, diciamocelo sinceramente, non pensavo di dover porre dei limiti. Secondo il nostro medico di famiglia, le bambine non dovrebbero trascorrere più di 30 minuti al giorno davanti agli apparati elettronici.

Non sapendo niente a riguardo, ho cercato di informarmi e le ricerche parlano chiaro. Il pericolo esiste soprattutto se il tempo si prolunga oltre a questi 30 minuti. Ma quali sono questi pericoli?

  1. La prima è la perdita della vista a causa dell’illuminazione e la costante messa a fuoco che gli occhi devono fare per gli schermi troppo vicini e piccoli.
  2. L’aumento della sedentarietà fa sì che i bambini perdono l’interesse di trascorrere del tempo all’aria aperta che permette loro di rilassarsi scaricando lo stress e sviluppando la motricità.
  3. Ultima e la più pericolosa è il comportamento aggressivo a causa dello sviluppo di dipendenza. Sì, dipendenza.

Per spiegarlo con le parole povere, quando i bambini giocano o guardano la televisione o tablet, si immedesimano talmente tanto che il cervello non riconosce la differenza tra la finzione e la realtà e produce degli ormoni. La dopamina ad esempio è responsabile per le sensazioni di benessere. La creazione prolungata della dopamina è responsabile per lo sviluppo di dipendenze come ad esempio dall’alcol, gioco d’azzardo, le droghe, sesso, cibo e altro. Per l’uso dell’alcol e il gioco d’azzardo è posto un limite d’età. Perché allora non si pone nessun limite d’età o d’uso per gli apparati elettronici che creano ugualmente il pericolo di dipendenza?

Il motivo principale per cui permettiamo ai bambini di trascorrere tanto tempo davanti alla televisione è perché abbiamo bisogno di “tranquillità” dato che siamo troppo impegnati. In questo modo i bambini restano tranquilli per ore e noi non dobbiamo sforzarci a trovare soluzioni alternative che soddisfino la loro indole curiosa e attiva. Metterli davanti alla tv è come volerli spegnere a comando, secondo le nostre necessità.  

Ovviamente è comprensibile il punto di vista adulto: la quotidianità è scandita da organizzazione, gestione, trovare soluzioni e via dicendo, siamo oberati di responsabilità e di attività che richiedono concentrazione. Di conseguenza se abbiamo a disposizione uno strumento che ci può aiutare, perché non sfruttarlo? Perché, come abbiamo visto, non fa bene ai nostri bimbi! Non è un caso se dicono che essere genitori è il lavoro più difficile al mondo!

Grazie a tantissime mamme blogger che condividono il loro modo per tenere occupati i bambini, oggi non possiamo dire che non sappiamo cosa fare. Ci sono idee per tutti. Anche io ho qualche proposta di organizzazione basata, ovviamente, sulla musica e su una diversa gestione del tempo tra settimana e fine settimana.

 

 

 

Durante la settimana, il tempo si riduce a qualche ora pomeridiana e serale, perché la mattina sono a scuola o a fare le varie attività sportive. Il momento più difficile per me è prima di cena, quando le mie figlie sono stanche, impazienti e soprattutto hanno, come la chiamo io, la fame “chimica”, quella normale ce l’hanno sempre. E cominciano a litigare!

A quel punto, so che è arrivata l’ora per Salsa Merengue e un po’ di Zumba assieme alla mamma: bastano 10 minuti e sono scariche e sorridenti. Quando il loro umore cambia, sono disposte a fare qualcosa assieme: disegnare, fare i braccialetti, il bagnetto, lego, puzzle, trucco e tant’altro (su internet trovate un sacco di idee per maschi e femmine di ogni età). Mentre giocano, la musica è sempre accesa e spesso le sento canticchiare.

Devo dire che qualche volta, per quanto mi impegno, sembra che niente funzioni. La stanchezza accumulata oppure compiti da fare all’ultimo minuto, creano tensione anche a me. In questi casi, abbandono quello che avevo programmato da fare e mi siedo con le bambine a giocare assieme oppure a finire i compiti. Cerco di utilizzare la TV o il tablet solo se proprio non posso fare a meno di fare quella telefonata importante e ho bisogno del silenzio.

 

Il fine settimana è tutta un’altra storia perché siamo tutti a casa tutto il giorno! Diventa importante, quindi, riuscire ad organizzare visite dagli amici, andare in piscina oppure a giocare nel parco. Se siamo a casa, le coinvolgo per cucinare assieme oppure per fare piccole attività casalinghe, senza preoccuparsi troppo dei naturali rallentamenti. Durante il carnevale per esempio, abbiamo fatto le maschere, le frittelle e abbiamo imparato una canzone in dialetto veneto. Perché tutto ovviamente si fa meglio con la musica!

 

Scegliere la musica giusta per ogni occasione è una attività costante: i bambini crescono e cambiano le loro esigenze e interessi. Scoprendo e ascoltando ciò che piace a loro avrete anche la possibilità di conoscerli meglio e di rafforzare il vostro legame (ma di questo ne abbiamo già parlato in altri articoli del blog).  E non c’è cosa più importante per poter dare ai nostri figli supporto e sicurezza, anche se questo ci richiede impegno!

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