Leggere un libro al bambino o farlo ascoltare, cosa fare?

Pubblicato da Diana J. Key il

 

Oggi, i libri possono essere letti o ascoltati ma quando si tratta di bambini cosa è meglio? 

Ho notato che, tra i genitori, ci sono opinioni a riguardo, completamente opposte. Di solito, chi ascolta i libri ama anche leggerli, mentre chi preferisce leggerli non ritiene un sacrilegio ascoltarli! Ho voluto, quindi, approfondire la questione chiedendo alle persone che conosco: mio marito, i miei colleghi, le amiche e altre mamme, cosa ne pensano.

Quello che ne è derivato è una piccola categorizzazione sulla base della motivazione e ho pensato di condividerla con voi. 

 

“I genitori grandi lettori” leggono tanto, qualsiasi cosa e molto velocemente. Preferiscono far ascoltare dei libri al proprio bambino perché quando devono “rallentare” per poter “interpretare” la lettura, si sentono frustrati. Ascoltare un libro ASSIEME è per loro la miglior scelta.

 

“I genitori tutto fare” hanno pochissimo tempo ma ci tengono all’educazione che danno. La loro giornata è una corsa che finisce con prendere i figli a scuola, poi devono fare la spesa, cucinare, finire il lavoro, i compiti, fare la lavatrice, stendere i panni e magari ancora stirare la camicia per il giorno dopo. Loro di solito vanno a letto talmente stanchi che, se dovessero leggere un libro, si addormenterebbero alla seconda riga. E così scelgono l'audio-libro, permettendo ai loro bambini di sviluppare l'immaginazione grazie a una voce calda e impostata che li accompagna verso la fine della giornata.

 

“I genitori aspiranti attori” sono dei veri e propri narratori. Sanno raccontare qualsiasi cosa, lunga o breve che sia. Sono spesso carismatici e non vedono l’ora di giocare e magari sacrificheranno qualche lavoretto a casa per trovare del tempo per leggere una storia animando tutti nella casa.

 

“I genitori insegnanti” amano leggere qualsiasi cosa, per se stessi e per gli altri, perché ci tengono a spiegare quanto la letteratura sia importante per una mente equilibrata e brillante. Creano, con i loro figli, delle vere routine serali, domenicali, festive in cui, il centro del divertimento è, un libro.

 

Come si può vedere, quindi, non c'è una motivazione migliore delle altre: molto dipende da come siamo noi e da come è organizzata la nostra giornata! 

L'unica annotazione che ci tengo a fare è rispetto all'importanza di scegliere accuratamente il libro, cartaceo o audio che sia, per il vostro bambino, così da evitare che si annoi velocemente e vada alla ricerca di altri stimoli. L'impegno che serve per fare ricerca, per pensare a cosa piace ai bambini, per pensare a che cosa stanno vivendo e attraversando è prezioso.

Non fa, dunque, differenza se scegliete di leggere o far ascoltare una storia al vostro bimbo, l'importante è che cerchiate di stare insieme in quel momento!  

Se poi siete mamme o papà single, abitate lontani dalla vostra famiglia o state avendo un momento difficile nella vostra vita, state tranquilli: fate ascoltare i libri ai vostri bambini e nel frattempo, prendetevi cura di voi.

 

Ciao

 


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