Le lingue straniere nell'infanzia

Pubblicato da Diana J. Key il

Imparare le lingue straniere potrebbe essere la cosa più naturale di questo mondo oppure un vero incubo. Le ricerche dimostrano che l’esposizione alle lingue straniere durante i primi tre anni di vita, aiuta esponenzialmente l’apprendimento delle stesse negli anni a seguire.

Io sono del parere che le lingue si imparano al meglio se veniamo costretti a farlo, ovvero se ne abbiamo bisogno. Io parlo quattro lingue ma, il motivo perché sono riuscita ad impararle bene è perché ne ero costretta. Vivere all’estero ha il suo prezzo e imparare la lingua per potersi integrare è il passo inevitabile ma possibile.

Le ricerche neuroscientifiche che spiegano chiaramente cosa succede nel cervello di un bambino esposto a più lingue e i benefici che ne derivano. Allora perché non includiamo di più le lingue straniere nella loro vita?

Si dice spesso che i bambini imparano facilmente le lingue. Anche se questo può essere vero, sono sempre gli adulti che dovrebbero decidere quando e come inserirle nella vita dei bambini. Tanti genitori non hanno tempo, hanno poche informazioni a riguardo oppure non hanno interesse per aggiungere nella vita già frenetica una cosa che non sono costretti a fare. Sinceramente, lo posso capire.

Sapere come inserire le lingue, quante e quando usarle, può diventare stressante. Se i genitori sono di madrelingue diverse, ci sono mille decisioni da fare come ad esempio se iscrivere il proprio figlio all’asilo internazionale oppure portarlo ad un corso di lingue, parlare solo nella lingua madre oppure nella lingua del posto, se esporlo ogni giorno a tutte le lingue oppure dedicare un giorno ad una lingua esclusivamente, che lingua parlare quando ci si trova tutti a cena e tante altre. Queste domande rimangono spesso non riposte perché non se ne parla abbastanza.

Una cosa che ho imparato dalla mia esperienza personale è che non esiste un modo unico e giusto, per insegnare una o più lingue ai propri figli. Ogni famiglia è unica con la sua storia e il suo presente. L’unica cosa di cui sono certa è che iniziare il prima possibile ed essere constanti, può fare una grande differenza.

Quindi come iniziare? Ecco alcuni modi a disposizione di tutti.

Con la musica: ascoltare le canzoni in lingua straniera e cercare di cantarle diventa un modo giocoso e gioioso per conoscerle e praticarle. I bambini imparano ad imitazione per cui è importante ricordare di sederci e cantare con i nostri bambini. Anche un corso di musica in lingua straniera, per genitori e bambini, può essere di grande aiuto.

Con le filastrocche: i testi delle canzoni sono spesso scritte in rima e non per caso. Bambini imparano con più facilità usando i fonemi. Per esempio, cane, pane, rane, tane ecc.  Potete cominciare con dei libri per l’infanzia scritti in rima.

Se avete già iniziato a cantare alcune canzoni in lingua straniera con i bambini, potrebbe essere d’aiuto usare il testo della canzone come una filastrocca. Attribuite le parole straniera ad una foto. Se si tratta di un animale, potete imitare i suoi movimenti e, perché no, anche i loro suoni.

Con i libri: leggendo oppure ascoltando gli audiolibri assieme ai bambini. Non tutte le persone lo sanno ma esistono dei libri scritti in doppia lingua. Potete trovarli on-line oppure nelle biblioteche. Lo stesso libro letto in due lingue è molto utile perché le lingue non si sviluppano con la stessa velocità. La lingua dominante può aiutare la lingua più debole a svilupparsi. Leggendo un libro aiuta a memorizzare le parole nuove grazie anche alle illustrazioni. Esistono diversi tipi di memoria sensoriale, visiva, sonora, motoria e altre che ci permettono di imparare, memorizzare e ricordare dei fatti e nozioni. Attribuire le parole alle immagini rafforza la capacità di memorizzare le stesse anche se vengono usate poco.

Sarebbe ideale far in modo che un adulto possa leggere in una lingua sola ma non è sempre così.

Se siete dei genitori singol oppure la vostra famiglia, come la mia, ha bambini che crescono con 3 madrelingue, non scoraggiatevi.  Il modo più semplice è associare della attività ad una sola lingua: ad esempio il momento dei compiti si fa solo nella lingua della scuola (che spesso è la lingua del paese in cui si vive), le canzoni le cantiamo in un’altra mentre i libri di buonanotte ascolteremo in un'altra ancora. Questo è solo uno dei modi ma ce ne sono almeno tante quante quante ce ne sono famiglie multilingue.

All’inizio vi può sembrare che i bambini non usano la lingua straniera benissimo ma se ci dedicate del tempo e la costanza, i suoni della lingua straniera resteranno impregnati nella loro memoria. Qualora vorranno nel futuro impararla meglio, saranno facilitati grazie alla esposizione ad essa durante l’infanzia.


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